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UN VIAGGIO di Veronica Janise Conti

A conti fatti, dopo un anno di sogni, progetti, illuminazioni astrali, decisioni, paure, cambiamenti, mi ritrovo a guardarmi allo specchio e dirmi 'però Veronica, che gran bella figata!'.

Lasciatemi spiegare... un anno esatto fa ero alle prese con tutte quelle emozioni indistinte che si provano quando perdi in qualcosa,un concorso ad esempio. Non è che avessi perso, in realtà, semplicemente non avevo vinto. E capite pure che veder sfumare l'opportunità di realizzare un progetto di viaggio, finanziato dal popolo di internet e di possibile fama nazionale per una che di soldi ne ha pochi e di ego inevitabilmente ogni tanto si nutre, è una bella botta. Ma questo non fa parte di questa storia!

Questa storia parte prima, quando il viaggio avevo già deciso di farlo in cuor mio, ovunque fossi andata. Questa storia parte da qui. Dal Ciliota. Dalla mia cameretta strapiena di pensieri e dolori, noia e curiosità, fantasia e terrore. Al mio fianco avevo le persone che per un motivo o per l'altro, incredibilmente, non hanno mai smesso di sostenermi, mai di appoggiarmi, mai di comprendermi, mai di sopportarmi. E credetemi se vi dico che è difficile. Difficile quando una ragazzina che si e no dimostra gli anni che ha insiste sul voler partire. Da sola. Difficile quando la si immagina in viaggio, tra mille pericoli, così come viene. Autobus, treni e autostop. Difficile quando la si immagina nei posti del mondo che per cultura c'hanno sempre messo un po' paura. Difficile quando lei non cambia idea, insiste, vuole fare, come una sprovveduta idiota che non sa quello che davvero affronterà. E infatti non lo sapevo. Non sapevo né dove andare esattamente, né come ci sarei arrivata, né perché. Anche questa in fin dei conti è un'altra storia e il mio blog è pieno dei racconti di questo ed altri viaggi.

Ora, qui, da dove tutto è partito e dove per la prima volta ho avuto la possibilità di esporre ad un piccolo pubblico le mie foto, i miei disegni, i miei racconti, questa storia parla di quanto in realtà io da sola non ho viaggiato mai. Raffaella, le mie coinquiline, i miei amici, la mia famiglia erano nel mio zaino rosso e viaggiavano con me, e cambiavano con me. Insieme a tutte le persone che ho incontrato e alle vite che ho conosciuto. Viaggiare è tante cose, delle volte solo spostarsi da un posto all'altro. Per me viaggiare, in quel modo lì in cui lo faccio io, è due parole: incontrare e cambiare, declinabili in tutti le modalità possibili.

Adriatico Coast to Coast

di Veronica Janise Conti

Veronica è una ragazza di 22 anni che sta partendo per un viaggio importante. Sostenetela (con il crowdfunding!) In fondo è facile. Non ci vuole molto a prenotare un aereo, ficcare due cose in valigia e partire. Ogni destinazione va bene, purchè ad attendermi ci sia un letto comodo.
E invece no. Non va bene niente. Né l'aereo né qualsiasi città facilmente raggiungibile che Ryanair mi ha costretto a scegliere. Lo scelgo io dove andare, lo dico io perchè.
Così è nata questa... cosa, chiamiamolo progetto. Si chiama DIVISI ED UNITI DAL MARE; ADRIATICO COAST TO COAST, e funziona che io parto e affronto la strada. Da sola. E arrivo fino in Albania, attraversando i Balcani occidentali con mezzi di fortuna conquistati durante il tragitto. Perchè il mare Adriatico? perchè i Balcani? Perchè da sola? Perchè così?Dunque.
Il mare Adriatico è il mio mare. Ciò su cui si affaccia la mia città, quello che ho visto e vissuto fin da piccola. è il mio mare. Voglio smetterla per un po' di guardare cosa c'è all'orizzonte e andare a vedere come funziona di là, nella terra sull'altra sponda, che in certi giorni sereni si riesce a vedere. Voglio scoprirlo, conoscerlo per intero.
Poi ci sono i Paesi Balcanici. Intrisi di storia, di violenze ma anche di colori e di sapori. Soprattutto di persone. Di giovani come me, di sogni come i miei. è pieno delle storie che hanno visto protagonista l'Italia, la terra promessa e di cose nuove che stanno facendo rifiorire, finalmente, quelle terre. Quei posti.
C'è l'obbiettivo della mia macchina fotografica, c'è la mia penna e ci sono le mie domande. Vedere dov'è il limite che segna il confine tra noi e gli altri. Dov'è se c'è. C'è tutta la magia dell'avere fiducia. Che c'è di più complicato, adesso? Tutta l'ubriacatura che ti da scoprire cose nuove e poterle raccontare.
Partire da Venezia, la città dove studio, e passo dopo passo intromettermi in una civiltà tutta da scoprire. Tutta da vivere. E da raccontare. Per poi solcare il bel mare, protagonista silenzioso ed azzurro e tornare a casa.
Quando uno decide di viaggiare ha mille motivi. E io ve lo voglio raccontare :)
Visitate il mio blog: icolorinellatesta.wordpress.com e leggete tutti i miei diari di bordo.


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