PENSARE CON LODE

Presso sede della Pastorale Universitaria, Laneri, per noi il caro don Luca Peyron, direttore dell'Ufficio di Pastorale universitaria della Diocesi di Torino, per un confronto costruttivo riguardo al mondo universitario.

Gli abbiamo chiesto consigli e testimonianze del suo servizio, anche alla luce dell’esortazione apostolica post-sinodale Christus vivit. Dopo l’affidamento alla Vergine, Peyron ha iniziato il dialogo sottolineando tre punti di forza e di ricchezza della Pastorale Universitaria che, secondo lui, non devono rimanere ad essa confinati, ma piuttosto essere condivisi e insegnati a tutta la Chiesa. In primo luogo, la Pastorale Universitaria ha la capacità di sapersi accreditare davanti al mondo. A causa di un cambiamento sociale, oggi non basta più essere autorità, ma bisogna anche avere il consenso delle persone, se si vuole essere ascoltati. Perciò, nel mondo universitario, dobbiamo dimostrare non solo di essere credenti, ma anche credibili. L’attitudine è quella di saper stare in punta di piedi a casa di altri, saper essere sempre ospiti (e talvolta nemmeno graditi). Possiamo e dobbiamo insegnare alla chiesa ad essere se stessa anche quando è minoranza, ad essere cattolica anche quando è straniera.

In secondo luogo, la Pastorale Universitaria ha acquisito un’attitudine a pensare, a pensarsi e a far pensare. L’obiettivo è utilizzare questa risorsa per far collegare il sapere alla Rivelazione. Il dialogo, per esempio, sul rapporto tra la chiesa e il mondo è un’occasione potente di evangelizzazione. Gesù è vero Dio e vero Uomo, non importa con quale via si arrivi a Lui, l’importante è giungere alla sua natura umana-divina. La Pastorale può far ritornare la Chiesa ad essere un luogo di pensiero (quale già era, fino al XIX secolo), ora troppo debole nelle nostre parrocchie, anche promuovendo tesi di laurea riguardo a Cristo e al Vangelo, argomenti che oggi urge esplicitare.

Un’altra grande ricchezza è la corrente intergenerazionale che attraversa tutta la Pastorale. Alla base dell’università ci sono molte persone, di età diverse, che concorrono per uno stesso obiettivo. Così i membri di tutte le diocesi devono imparare a collaborare, superando le distanze d’età, poiché mossi da una medesima sorgente e diretti verso un unico obiettivo. Don Luca a questo proposito ci ha portato l’esempio di un progetto che ha riscosso molto successo a Torino: universitari fuori sede sono stati accolti da anziani torinesi, spesso lasciati da soli, al fine di imparare da queste persone saperi a cui altrimenti non avrebbero avuto accesso, in cambio di compagnia sincera e ben disposta ad un dialogo costruttivo. La Pastorale lo ringrazia di cuore per la visita, per la testimonianza offertaci e non vede l’ora di poterlo riavere a Venezia il prossimo marzo, quando verrà a parlarci del suo libro Incarnazione digitale. A nostro avviso, per rifarci al motto della Pastorale Universitaria di Torino, questi due giorni ci aiutano a ricordare che tutta la Chiesa, oggi, può “Pensare con lode!”.

Desideri ricevere informazioni sui nostri eventi? Iscriviti alla newsletter

Teniamoci in Contatto

RESIDENZA UNIVERSITARIA ISTITUTO CILIOTA

CONTATTI