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Domus Ciliota - Collegio Universitario Ciliota Venezia

Comunità Generante

Collegio Ciliota - Comunità GeneranteOgnuno all’interno di una comunità generante possiede un posto e tale spazio è dato dall’ essere sé stesso in relazione con il centro e gli altri che vivono e fanno esperienza in essa: non anonima, aperta, in continuo contatto con il territorio in cui vive e le persone che lo abitano.

La forza sta proprio nell’accoglienza e nell’ascolto, la fondamenta risiede in quella gratuità che sa farsi silenzio poiché rivelazione, mistero ed espressione totale di sé. L’educatore in tale dimensione è strumento in grado di percepire confini e qualità-abilità in grado di far sentire ciascuno portatore di talento diritti e doveri.

L’ educatore è colui che non fa sentire inadeguato ma accompagna e sperimenta ogni sorta di cammino. Per generare è necessario l’incontro di due o più persone che hanno compreso l’unicità della loro presenza, è essenziale sperare e guardare oltre contemplando il mistero dell’altro con tenacia credendo in una democrazia così forte che non tema di dare voce a ciascuno.

Una Pedagogia generante è capace di rendere qualsiasi percorso un susseguirsi di tracce (intense, fragili, silenziose, forti…) che vale la pena di essere vissuto sia perché dono unico e irripetibile sia per la ricchezza della presenza dell’altro “adulto” che semina con gratuità ed attesa poiché convinto che un “tempo” futuro vedrà il fiorire di quel “legame” in un “bene” che apparterrà all’intera società.

Raffaella Gonella

Comunità Oggi

Ciliota - Comunità OggiIl senso oggi di continuare a proporre una esperienza di comunità a dei giovani risiede proprio in un credo che una forma di vita comunitaria sia capace di mettere ciascuna persona nella condizione di poter generare il nuovo di sé e il nuovo con gli altri.

Abitare la comunità significa essere responsabili, crescere in una dimensione che si espande e rinnova attraverso un dialogo continuo e uno stile di reciprocità che pone al centro la persona e la ricerca di una sua piena e unitaria realizzazione nell’intreccio di tre dimensioni fondamentali: spirituale, affettiva e cognitiva.

La quotidianità con i suoi piccoli grandi elementi diventa percorso per loro strutturante nel quale trovare spazi e tempi con cui imparare ad esporsi al nuovo, a tutto ciò che è impegno e costanza, a tutto ciò che porta ad essere responsabili scoprendosi esseri imperfetti ma perfetti per una comunità autentica.

La comunità non è sarà mai perfetta come non dovrà mai essere chiusa, esse però è vera grazie al mettersi in gioco aperto e in espansione di ciascuno componente.

Questo cammino nasce e si sviluppa all’interno di un progetto educativo: importante ed unico. Importante poiché nato pensato e costruito per /con le ragazze/i: protagonisti e sempre più consapevoli nel tempo di appartenere ad una comunità che diviene centro propulsore e vitale, nella misura in cui ognuno attraverso le relazioni di cui è portatore e la alimenta.

Raffaella Gonella

Dove Siamo

PER CHI ARRIVA DALL’AEROPORTO

Prendete il Bus o il servizio Taxi per P.le Roma Venezia, recatevi al pontile del Vaporetto Linea 1 direzione Rialto, scendete alla fermata Accademia, attraversate il ponte,proseguite diritti per circa 250 metri e svoltate alla prima calle a sinistra dopo la grande statua di Campo S. Stefano (calle delle Botteghe), svoltando alla prima a sinistra sarete in calle delle Muneghe,noi siamo al civico 2976.

PER CHI ARRIVA IN AUTO

Parcheggiate la vostra auto in uno dei parcheggi di P.le Roma, recatevi al pontile del Vaporetto Linea 1 direzione Rialto, , scendete alla fermata Accademia, attraversate il ponte,proseguite diritti per circa 250 metri e svoltate alla prima calle a sinistra dopo la grande statua di Campo S. Stefano (calle delle Botteghe), svoltando alla prima a sinistra sarete in calle delle Muneghe ,noi siamo al civico 2976.

PER CHI ARRIVA IN TRENO

Quando arrivate alla stazione di Santa Lucia a Venezia, recatevi al pontile del Vaporetto Linea 1 direzione Rialto , scendete alla fermata Accademia, attraversate il ponte,proseguite diritti per circa 250 metri e svoltate alla prima calle a sinistra dopo la grande statua di Campo S. Stefano (calle delle Botteghe), svoltando alla prima a sinistra sarete in calle delle Muneghe,noi siamo al civico 2976.

ACTV Come parlare di Venezia senza accennare al suo sistema unico di trasporti? Tutte le informazioni a riguardo.

ATVO Informazioni sull’Azienda pubblica di Trasporti per il Veneto Orientale. Servizio navetta dall’aeroporto di Venezia e da quello di Treviso.

Trenitalia Ferrovie dello Stato Orari ufficiali, informazioni, biglietti, ecc.

Aeroporto Marco Polo di Venezia Indice consultabile dei voli e degli orari di partenza e di arrivo.

Aeroporto di Treviso Indice consultabile dei voli e degli orari di partenza e di arrivo.

Autostrade Informazioni dal sito ufficiale della Società Autostrade.

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La Storia

Lettera Collegio Ciliota VeneziaLa storia di quello che nel corso degli anni diventerà l’Istituto Ciliota ha origini molto lontane: in questo luogo esisteva già un oratorio in legno dedicato a Santa Susanna gestito dalla vicina scuola piccola della Fraterna di S. Rocco che nel 1484, a causa del diffondersi della peste, viene ceduto insieme ad alcune case adiacenti a Suor Chiara del monastero di Santa Margherita in Torcello per poter così comprare dai frati minori di S. Maria Gloriosa dei Frari un terreno su cui edificare la nuova scuola.

A testimonianza del legame con la scuola e della devozione al santo (il cui corpo era custodito dalla Fraternita) rimane, oltre l’intitolazione della chiesa del monastero, un bassorilievo in terracotta dipinta posto nel fronte dell’ingresso dell’Istituto.

Il patriarca Maffeo Girardo, il 23 aprile 1488, benedice la prima pietra della chiesa che presto sarebbe andata a sostituire la cappelletta in legno.

Il monastero arrivò ad ospitare una cinquantina di professe, Nel 1810 la chiesa venne chiusa (ordine sospeso per decreto di Napoleone) ed il monastero convertito in sede dell’Accademia Filarmonica. Il 20 luglio del 1822 gli spazi del monastero si aprono per accogliere la comunità di maestre ed educande retta da Don Ciliota il cui numero cresceva a vista d’occhio.

Nella vicina zona di S. Samuele, Don Pietro Ciliota aveva già iniziato ad accogliere ragazze povere per istruirle nel catechismo ed impartire loro, con la collaborazione di alcune maestre, i fondamenti del sapere (leggere e scrivere) e dei lavori domestici.

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