INTRO

Gli incontri non sono mai un istante chiuso nelle nostre vite, un momento che passa e che va scivolandoci addosso: essi possono essere tempi e spazi sacri. Gli incontri importanti, AUTENTICI, hanno spesso un prima, un durante e un dopo…. Fasi che qui nella nostra Residenza Universitaria vengono singolarmente valorizzate: poiché capaci di GENERARE SUTPORE E CRESCITA.

Un prima di preparazione, che ci conduce all’incontro… aprendo il nostro se’ alla riscoperta di una necessità, alla possibilità che ci venga offerto un seme che se accolto e alimentato sia capace di farci sentire amati, superando ostacoli, prove o limiti un po’ ruvidi. Un “nuovo” che conduca a riscoprire, anche attraverso chi cammina con noi, che chi ci ama lo fa con gratuità infinita:  “IO SONO VENUTO PERCHE' ABBIANO LA VITA E L'ABBIANO IN ABBONDANZA” (GV 10, 10).

Ogni incontro pensato per voi, con voi, nasce con il desiderio di donarvi al suo termine…. qualcosa, anche solo un piacevole ricordo, un pensiero positivo, una piccola luce da portare con voi e che possa nutrire quel “dopo” tanto importante perché unico e irripetibile che è la tua vita. Una luce da non tenere nascosta in un cassetto ma da donare alle persone che ci/ti sono vicine in questo cammino, perché è anche “VIVENDO CON…” che si attraversano dimensioni e spazi colmi di stupore, che soli non è possibile nemmeno immaginare.

Raffaella Gonella e Marco Cavallero

 

TRACCE dal COLLEGIO

In questi anni, numerose le lettere che ho ricevuto. Infiniti gli abbracci che ancora oggi mi parlano di quei ciliottini che con sorriso  e desiderio di raccontarsi, tornano sempre:
….. a presentarti la loro famiglia,
……il loro amore,
……la loro storia che continua,
qui vicino o lontano lontano….. ma non troppo per essere condivisa.

Ho scelto oggi di donarvi qualche frammento perché prezioso è il cammino di chi sa aprirsi all’ascolto della testimonianza e uniche sono queste tracce che altri ciliottini prima di te, ti affidano ora.

Raffaella Gonella

Ciliotina

Giugno 2017
Scrivo questa testimonianza sull'anno veneziano trascorso nelle vesti di "ciliotina" e da matricola universitaria, arrivata quindi alla conclusione del primo anno accademico e a quel che é solo l'inizio del percorso di crescita personale.
Tutto ciò 12 mesi fa mi sembrava un traguardo irraggiungibile
24 Agosto 2016
mi rivolgo per messaggio a Raffaella, direttrice del Collegio Universitario Ciliota, riferendole appunto la paura che era cresciuta in me in quei giorni: conclusasi la certezza liceale mi imbattevo nella mia prima vera e personale "scelta", passavo dalla vita delle tutele e della spensieratezza a quel che mi sembrava l'età precaria e dell'incertezza: "mi chiedo se il salto non sia ancora troppo grande"
É così che mi piace ricordare il primo approccio avuto con Raffa, con una persona prima di allora ignota (se non per il riferimento telefonico indicatomi dall'ufficio di quella residenza accademica che mi pareva così lontana), della quale non conoscevo il viso ma che da subito mi ha accolta in quella che é diventata una delle principali esperienze in questa mia vita da ventenne "Carissima se tu fossi qui vedresti il mio volto rassicurante. Non tradire i tuoi sogni, non lasciarti guidare dalle tue paure, impareremo INSIEME ad affrontarle e a gestirle" Condivido con voi questi pensieri personali perché costituiscono il punto di partenza del mio percorso formativo che si é sviluppato e articolato progressivamente in questi mesi, concretizzandosi a partire dal momento in cui sola sono arrivata in una città incredibilmente bella ma sconosciuta.
Ora mi rendo conto come questa mia solitudine non rispecchiasse la realtà in quanto, pur provando frustrazione e malinconia per un nuovo inizio e per le difficoltà ad esso collegate, avevo il grande sostegno della mia lontana famiglia e di quella che di li a pochi mesi avrei iniziato a considerare come tale.
3 Ottobre 2016
Inizio della mia vita collegiale, conoscenza dei miei futuri "coinquilini", di quelle amicizie che ho visto germogliare dai gesti più quotidiani e che in alcuni casi si sono radicate in legami saldi e fraterni, con cui ho condiviso momenti di difficoltà e di gioia.
La condivisione é certamente uno dei temi principali del vivere insieme, fattore che porta a mille sfaccettature, quali il confronto con pensieri e abitudini diversi dai tuoi, la tolleranza, la flessibilità... tutti elementi che in un primo momento di convivenza possono sembrare, e a tratti sono, complessi, ma che mi hanno portata ad attimi colmi di meraviglia e riconoscenza, che sola non avrei potuto immaginare.
La vita di collegio é ricolma infatti di aiuti reciproci, di sorrisi, di opportunità di dialogo: in questi mesi ho imparato a vivere all'insegna del ricevere e del donare a propria volta, attraverso momenti di incontro , giornate dedicate al divertimento e alla conoscenza e soprattutto piccoli gesti comuni.
Ho imparato a vivere con ragazzi e ragazze che presentano storie diverse dalla mia ma accomunate dallo stesso desiderio di raggiungimento dei propri sogni, a prescindere dagli ostacoli che ci presenta la vita e che è possibile superare insieme.
Ho imparato a dare peso alle cose grazie alle anche difficili esperienze altrui che ci sono state presentate durante i regolari incontri, a modificare il proprio pensiero dal singolo alla collettività non incentrandosi solo su se stessi.
Ho imparato il valore che si cela dietro un abbraccio silenzioso, un sostegno amico, che spazia dall'aiutare a portare le valigie, al ripetere un programma d'esame sino alle 2 di notte, al ritrovarsi a parlare in treno, a condividere pensieri sotto le stelle.
Le conoscenze acquisite in questo mio primo anno - in un ambiente così vario e stimolante - non possono che continuare e migliorare, ponendosi come base, guida, per quella che é la nostra esperienza formativa, universitaria e personale.
Concludo con un augurio che mi é stato fatto all'inizio di questa mia "sfida": "Sarai fiera di te stessa"
La mia fierezza la ritrovo nelle nuove amicizie, nella mia nuova prospettiva di vedere determinate cose e nell'obiettivo che mi sono posta per questi futuri anni: una crescita personale, di mentalità e di costante ricerca della conoscenza, del nuovo, che prima di allora tanto mi intimoriva.

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