INTRO

Gli incontri non sono mai un istante chiuso nelle nostre vite, un momento che passa e che va scivolandoci addosso: essi possono essere tempi e spazi sacri. Gli incontri importanti, AUTENTICI, hanno spesso un prima, un durante e un dopo…. Fasi che qui nella nostra Residenza Universitaria vengono singolarmente valorizzate: poiché capaci di GENERARE SUTPORE E CRESCITA.

Un prima di preparazione, che ci conduce all’incontro… aprendo il nostro se’ alla riscoperta di una necessità, alla possibilità che ci venga offerto un seme che se accolto e alimentato sia capace di farci sentire amati, superando ostacoli, prove o limiti un po’ ruvidi. Un “nuovo” che conduca a riscoprire, anche attraverso chi cammina con noi, che chi ci ama lo fa con gratuità infinita:  “IO SONO VENUTO PERCHE' ABBIANO LA VITA E L'ABBIANO IN ABBONDANZA” (GV 10, 10).

Ogni incontro pensato per voi, con voi, nasce con il desiderio di donarvi al suo termine…. qualcosa, anche solo un piacevole ricordo, un pensiero positivo, una piccola luce da portare con voi e che possa nutrire quel “dopo” tanto importante perché unico e irripetibile che è la tua vita. Una luce da non tenere nascosta in un cassetto ma da donare alle persone che ci/ti sono vicine in questo cammino, perché è anche “VIVENDO CON…” che si attraversano dimensioni e spazi colmi di stupore, che soli non è possibile nemmeno immaginare.

Raffaella Gonella e Marco Cavallero

 

TRACCE dal COLLEGIO

In questi anni, numerose le lettere che ho ricevuto. Infiniti gli abbracci che ancora oggi mi parlano di quei ciliottini che con sorriso  e desiderio di raccontarsi, tornano sempre:
….. a presentarti la loro famiglia,
……il loro amore,
……la loro storia che continua,
qui vicino o lontano lontano….. ma non troppo per essere condivisa.

Ho scelto oggi di donarvi qualche frammento perché prezioso è il cammino di chi sa aprirsi all’ascolto della testimonianza e uniche sono queste tracce che altri ciliottini prima di te, ti affidano ora.

Raffaella Gonella

Ciliotina

Sono arrivata in collegio a ottobre 2016 molto timida ed impaurita. Non sono una ragazza molto socievole all'inizio di solito, ma quì è stato diverso. Piano piano sono riuscita ad integrarmi e a trovare quelli che oramai chiamo Amici. Inizialmente non prendevo parte agli incontri organizzati perché seguivo un corso serale per diventare sommelier, ma una volta finito ho cominciato ed essere più presente. Quest'esperienza mi ha arricchita molto. Nonostante io abbia gia 3 fratelli ho capito cosa vuol dire convivere con altre persone. È vero siamo tanti e tutti diversi, è difficile trovare un punto d'incontro, ma secondo me questo posto ci sta riuscendo piano piano. Dopo litigi e momenti passati insieme a spettegolare posso dire che è stata un'esperienza veramente bella e che mi ha fatto crescere molto. Da una ragazza che non parlava quasi con nessuno ne è uscita una nuova capace di relazionarsi senza paura. Grazie di cuore per avermi fatto vivere quest'esperienza importante per la mia crescita. E grazie per volermi sopportare e per aiutarmi con l'alloggio di quest'estate!
Quest'anno è stato il mio secondo anno all'interno della Residenza Universitaria Ciliota ed è stato senza dubbio un periodo speciale, ricco e stimolante sotto ogni punto di vista. Se infatti l'anno scorso è stato più un momento di scoperta e di novità, quest'anno ho potuto prendere parte ancor più attivamente alla vita comunitaria e svolgere un ruolo in primo piano che mi ha notevolmente fatto crescere e maturare.
Quello che ho senza dubbio più apprezzato sono stati i numerosi incontri, serate ed eventi che abbiamo svolto durante l'anno: sono stati momenti magici, in cui ho potuto abbracciare nuovi aspetti della vita, apprendere, crescere e grazie a cui ho trovato vari spunti di riflessione e stimoli.
Detto ció, non posso negare che non sia stato difficile, soprattutto quando c'è anche una vita universitaria da gestire e in cui destreggiarsi contemporaneamente. Ogni incontro ha richiesto infatti una grande attenzione che non si esauriva alla sola data di svolgimento: tutti i momenti insieme quest'anno sono stati pensati a lungo, noi ragazzi insieme a Raffaella ci siamo trovati prima per decidere cosa proporre, cosa affrontare insieme, cosa avrebbe potuto cambiare e aiutare, cosa avrebbe potuto lasciare quel qualcosa di più. Ed è così che sono nati i bellissimi incontri con Franco e Andrea alla scoperta dell'altro e del "diverso" che non è poi così diverso; le serate di condivisione con medici e volontari che avrebbero portato parti anche difficili della loro vita e le loro risposte per affrontarle, la fede e gli affetti; le serate "Le mie Passioni" dove noi Ciliotini ci siamo aperti, condividendo parti importanti di noi quali viaggi, interessi ed esperienze che avrebbero potuto farci conoscere meglio, trasmettendo qualcosa e rendendoci più uniti e meno "estranei"; oppure le varie uscite organizzate dalla residenza alla scoperta di Venezia, per prendere bene coscienza di dove siamo, di cosa ci sta intorno e perché anche l'arte può essere un tramite per capire e scoprire.
In questo modo, alla fine, anche tutta la fatica, la dedizione e il tempo richiesto per il concepimento e la realizzazione di questi momenti non sono in alcun modo stati vani, perché vedere gli apprezzamenti generali e capire che si stava costruendo pian piano qualcosa, che tutto alla fine era collegato e ragionato all'interno di un filo comune, sarebbe valso molto di più. È finito così questo mio secondo anno all'interno del Ciliota, un anno bello e difficile allo stesso tempo, ma che alla fine, nel bene e nel male, mi ha di sicuro lasciato tanto.

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