INTRO

Gli incontri non sono mai un istante chiuso nelle nostre vite, un momento che passa e che va scivolandoci addosso: essi possono essere tempi e spazi sacri. Gli incontri importanti, AUTENTICI, hanno spesso un prima, un durante e un dopo…. Fasi che qui nella nostra Residenza Universitaria vengono singolarmente valorizzate: poiché capaci di GENERARE SUTPORE E CRESCITA.

Un prima di preparazione, che ci conduce all’incontro… aprendo il nostro se’ alla riscoperta di una necessità, alla possibilità che ci venga offerto un seme che se accolto e alimentato sia capace di farci sentire amati, superando ostacoli, prove o limiti un po’ ruvidi. Un “nuovo” che conduca a riscoprire, anche attraverso chi cammina con noi, che chi ci ama lo fa con gratuità infinita:  “IO SONO VENUTO PERCHE' ABBIANO LA VITA E L'ABBIANO IN ABBONDANZA” (GV 10, 10).

Ogni incontro pensato per voi, con voi, nasce con il desiderio di donarvi al suo termine…. qualcosa, anche solo un piacevole ricordo, un pensiero positivo, una piccola luce da portare con voi e che possa nutrire quel “dopo” tanto importante perché unico e irripetibile che è la tua vita. Una luce da non tenere nascosta in un cassetto ma da donare alle persone che ci/ti sono vicine in questo cammino, perché è anche “VIVENDO CON…” che si attraversano dimensioni e spazi colmi di stupore, che soli non è possibile nemmeno immaginare.

Raffaella Gonella e Marco Cavallero

 

TRACCE dal COLLEGIO

In questi anni, numerose le lettere che ho ricevuto. Infiniti gli abbracci che ancora oggi mi parlano di quei ciliottini che con sorriso  e desiderio di raccontarsi, tornano sempre:
….. a presentarti la loro famiglia,
……il loro amore,
……la loro storia che continua,
qui vicino o lontano lontano….. ma non troppo per essere condivisa.

Ho scelto oggi di donarvi qualche frammento perché prezioso è il cammino di chi sa aprirsi all’ascolto della testimonianza e uniche sono queste tracce che altri ciliottini prima di te, ti affidano ora.

Raffaella Gonella

Ex Ciliotina

Laura Montenovo: miglior studentessa italiana della sessione di Aprile 2013, che durante la cerimonia a San Marco è intervenuta con le seguenti parole:

Fotografie Veronica Janise Conti per Collegio Ciliota

“Buon pomeriggio a tutti, Rettore, Professori, Ospiti, Famiglie e miei cari Colleghi. Grazie per essere qui.
Mi piace pensare al nostro percorso di studenti come al lavoro di un artista di fronte ad un blocco di marmo.  Noi, come l'artista, abbiamo osservato la pietra ancora indefinita, cercando di capirne la natura. E proprio in quel guardarci un po' da lontano, in balia di tanti stimoli diversi, abbiamo iniziato a realizzare la nostra opera.
E' incredibile quanto intensamente io, come credo molti di voi, abbia vissuto questo periodo a Ca' Foscari. Grazie all'incontro con professori coinvolgenti ed amici speciali ho conosciuto i miei limiti e punti di forza. Inoltre, ho alloggiato in un collegio universitario in cui, interagendo con studenti da tutta Italia, ho capito che la diversità è condizione indispensabile per il progresso e per la crescita personale. Nonostante la passione per la mia materia, mi sono innamorata anche di quella cultura che non s'impara dai libri, ma che si assorbe attraverso la curiosità, lo spirito d'osservazione e l'apertura mentale. Io e altri miei colleghi abbiamo lavorato con tenacia per poter studiare negli Stati Uniti e in Francia attraverso un programma offerto da Ca' Foscari. In questa esperienza ho potuto apprezzare le indiscusse qualità del sistema educativo cafoscarino, e in generale italiano, rispetto alle università estere. Nonostante il metodo scolastico statunitense sia a volte più incentrato sullo stimolo della creatività e del senso pratico, il nostro ateneo ci ha preparato a superare anche le sfide più difficili con una destrezza ed autonomia che raramente ho visto nei miei colleghi stranieri. Spero che l'Italia continui ad impegnarsi per una formazione accademica d'eccellenza e che crei presto le condizioni tali da indurre i giovani talenti a voler lavorare, anche da lontano, per il suo bene economico e sociale.  
In questi anni universitari sento di aver imparato lezioni di vita molto importanti. Ricordando le parole di Steve Jobs pronunciate nel 2005 ai laureati della Stanford University, ho costatato che non tutte le volte che sentiamo di aver fallito, abbiamo davvero perso. Spesso, quelle che sembrano sconfitte, possono rivelarsi grandi fortune. Per questo, dovremmo imparare a scorgere nell'insuccesso l'occasione per osservare la situazione da una prospettiva diversa, per notare dei dettagli che ci erano sfuggiti, o semplicemente per andare in una direzione che fa più per noi. Essendo normalmente molto risoluta, a volte mi è capitato di andare nel panico trovandomi indecisa su quale fosse la strada migliore per me. In quelle occasioni ho compreso l'importanza dell'indecisione, oltre che della determinazione. Queste due qualità non si escludono a vicenda e credo, al contrario, che siano entrambe necessarie. L'indecisione serve a ponderare bene le nostre alternative: ci fa analizzare con cura tutte le sfumature in modo da evitare ripensamenti. La determinazione, invece, è indispensabile per farci raggiungere la meta nei tempi dovuti e con la giusta energia. Infine, ho imparato a non temere il sacrificio, in quanto mezzo per la felicità. Posso dire con abbastanza sicurezza che è grazie al duro lavoro, e non alla fortuna, che sono riuscita a conquistare molti dei miei traguardi, incluso quello di oggi. Sappiamo tutti che senza il nostro enorme impegno probabilmente adesso non saremmo qui a festeggiare. Il sacrificio e la fatica, spesi nel fare qualcosa che amiamo, danno significato alle nostre giornate e sono il segreto di una vita vissuta con interezza. Nelle parole di Mahatma Gandhi: "La soddisfazione sta nello sforzo, non nella conquista."
Non facciamo della nostra vita un non finito. Abbiamo la forza di dar spazio alle nostre inclinazioni senza temere di sbagliare e cambiare, così come l’artista libera la scultura imprigionata nel marmo, plasmandola e correggendola con cura.
Permettetemi di terminare ringraziando la mia famiglia, per avermi lasciato la libertà di perseguire i miei sogni sostenendo con entusiasmo e pazienza tutte le mie scelte. Vorrei cogliere questa opportunità per ringraziare a nome  dei miei colleghi anche tutte le loro famiglie: grazie per le vostre speranze, per la fiducia ed il supporto.
A noi neolaureati auguro di avere il coraggio di rendere la nostra vita un grande capolavoro che possa lasciare questo mondo almeno un po' migliore di come lo abbiamo trovato. Buono spritz a tutti!” https://www.youtube.com/watch?v=ZlkzQk0jvpk.

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